DISEI , IL PRIMO PASSO

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Analisi del settore vitivinicolo “Bio”

Volendo mettere a confronto economicamente l’ agricoltura Biointegrale con  metodi di agricoltura convenzionale, biologica e biodinamica.

DISEI ha analizzato il mercato del settore biologico/biodinamico cosi da poter studiare l’inserimento dei prodotti Biointegrali sul mercato.

Ecco cosa ci racconta sul Biologico…

Il carrello alimentare del consumatore moderno è “wellness-oriented” e al suo

interno sempre maggiore rilevanza stanno assumendo gli alimenti e le bevande Bio. Il

movimento del biologico è dinamico e rappresenta un’avanguardia che ha aperto e

apre scenari di sviluppo per il sistema agroalimentare mondiale. In un periodo di stasi

dei consumi agroalimentari le performance di vendita dei prodotti biologici si sono

presentate infatti sempre positive con incrementi annuali spesso a doppia cifra. La

crescita della domanda di prodotti biologici è stata accompagnata da una crescita delle

superfici coltivate in modalità Bio e degli operatori certificati.

Crescita delle superfici biologiche per continente 2006 – 2015 (mln di ha)

Focalizzando l’analisi a livello nazionale, nel 2015 la crescita delle superfici

destinate ad agricoltura biologica è stata pari al 7,5% interessando 1,49 mln di ettari di

terreno pari a ca. il 12% della superficie agricola utilizzata. Nello stesso anno sono

inoltre cresciuti gli operatori di settore.

Tra il 2014 e il I semestre 2016 è aumentata a livello nazionale la vendita di ciascuna

succitata categoria di prodotti, le migliori performance di crescita sono state fatte

tuttavia registrare da vini e spumanti, prodotti ittici e carni fresche e trasformate . 

 Variazione % delle vendite di prodotti Bio a livello nazionale

Le buone performance del biologico nazionale non sono legate però alla sola
domanda proveniente dal mercato interno. Le esportazioni di prodotti agroalimentari biologici nel 2016 hanno infatti generato per il nostro paese un volume di affari pari a ca. 1,8 mld di euro. Lo sviluppo del biologico italiano è stato di fatto inizialmente sospinto dall’export verso quei paesi in cui l’alimentazione Bio era già un’abitudine radicata come in Germania, Svizzera, Francia, UK, Danimarca, Paesi Bassi, Austria e Paesi Scandinavi.

Il principale importatore per l’Italia?

la Germania, mercato caratterizzato da negozi specializzati molto evoluti, GDO che ha compiuto scelte significative rivolte verso il consolidamento del Bio.