AFFINAMENTO : ANFORA VS ACCIAIO 

La particolare forma ad “uovo rovescio” delle anfore garantisce al vino un particolare comportamento con le
proprie fecce in due fasi distinte. Molte prove condotte hanno dimostrato che a fine fermentazione la terracotta
velocizza notevolmente i tempi di sedimentazione del vino dalle proprie fecce grossolane. Grazie a questa
particolarità, si riducono notevolmente i tempi di travasi e si garantisce una pulizia prolungata dei profumi.
Successivamente invece, quando il vino resta “sporco” solo delle proprie fecce nobili (più fini e delicate) la particolare forma dell’anfora permette di mantenere in sospensione queste sostanze solide in modo prolungato con dei lievi ma costanti movimenti gravitazionali naturali. In questo modo le fecce non si stratificano sul fondo e non possono andare in riduzione, garantendo un omogeneo affinamento del vino nel corso del tempo. Da questo punto di vista, l’acciaio invece, con la propria forma, mostra una rapida stratificazione di queste fecce nobili sul fondo della vasca che velocemente tendono ad andare in riduzione con il rischio di apportare profumi sgradevoli al vino. In questo caso solo grazie all’ azione meccanica di una pompa si possono mantenere in sospensione queste sostanze.